Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.- Erri De Luca
Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.
Capii che la mia paura era timida, per uscire allo scoperto aveva bisogno di stare da sola.
È l'abisso d'aria intorno ai fianchi, a sollevare le montagne. Si sono fatte un posto in cielo spinte dal fondo della terra. Esiste in natura una forza di sollevamento, una continua lotta contro la legge di gravità.
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.
Il cielo girava come una pagina, altre lettere salivano al posto di quelle già lette.
La gratitudine è l'anima della religione, dell'amor filiale, dell'amore a quelli che ci amano, dell'amore alla società umana, dalla quale ci vengono tanta protezione e tante dolcezze.
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
Se detesti la maleducazione, devi sempre dire grazie e per favore. Dire grazie cambia la giornata a te e a chi se lo sente dire.
E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine.
Volevo ringraziare un miliardo di cinesi, che mi seguono da centodieci repliche. E non è il problema di trovare teatri grandi, quanto il giro di pullman che ci sarà domani a Ferrara.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
La gratitudine è un sentimento che invecchia presto.
Esiste un proverbio che trovo verissimo essendomi trovato nella medesima circostanza: un gran servizio si suole soddisfare con una grande ingratitudine.
Dove men si sa, più si sospetta.
È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio; perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.