Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.- Elias Canetti
Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.
La qualità catastrofica di Dio era la sua grandezza.
Tutte le religioni soffrono del fatto che i predicatori possano parlare a lungo e soddisfatti di sé. Così le loro parole diventano sempre più lontane e scaldano la loro vanità, anziché penetrare nel cuore di chi ascolta.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti.
Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo.
Ogni volta che si guarda con attenzione un animale, si ha l'impressione di vederci dentro un uomo che si fa beffe di noi.
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.
A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra.
Chi sente bisogno di farsi dire dagli altri se egli è poeta, o non è, potrebbe risparmiarsi la fatica del chiedere: certissimamente non è.
Il poeta, se è e quando è veramente poeta, cioè tale che significhi solo ciò che il fanciullo detta dentro, riesce perciò ispiratore di buoni e civili costumi, d'amor patrio e familiare e umano.
Il poeta è sempre lontano dall'impossibile.
Non c'è forse sentimento al mondo, nemmeno l'avidità del guadagno, che sia tanto contrario all'ingenuità del poeta, quanto questa gola di gloria, che si risolve in un desiderio di sopraffazione!
Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall'orlo dell'abisso, ma non c'è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. Come lavare i pavimenti di un bar.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Ci sono tante cose tra cielo e terra che solo i poeti si sono sognate e hanno cantato.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.