La morte non tace su nulla.- Elias Canetti
La morte non tace su nulla.
Leggendo i grandi autori di aforismi si ha l'impressione che si conoscano tutti bene fra loro.
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.
Quante letture ci si risparmierebbe, se si conoscessero prima gli scrittori. Tutte le letture?
Maledetta sia la vendetta, e se massacrano il mio fratello prediletto non voglio vendetta, voglio altri uomini.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
Quando morirai andrai in cielo ma io non sono d'accordo; forse il cielo è un posto bellissimo ma io vivo qui e la realtà è quella che ho davanti agli occhi.
Ognuno di noi parte da una fondamentale certezza: la morte, ma deve approdare ad una altrettanto valida certezza; la vita. Sono questi il NERO ed il BIANCO della nostra esistenza.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
La morte mi deve scambiare per qualcun altro.
Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.
La morte raggiunge anche l'uomo che fugge.
Per uno che viene sepolto vivo ce ne sono cento altri che penzolano sulla terra, pur essendo morti.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.