La morte non tace su nulla.- Elias Canetti
La morte non tace su nulla.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
Dare un nome alle cose è la grande e seria consolazione concessa agli uomini.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Alla stupida domanda "Perché io?" l'universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?
Non c'è dubbio che i discendenti non facciano all'occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che li avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli che succederanno a voi.
Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
La morte non vuole gli stupidi.
La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
La vita è piacevole, la morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.
La morte è per tutti, la vita per pochi.
Nella vita l'unica cosa certa è la morte, cioè l'unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.