La morte non tace su nulla.- Elias Canetti
La morte non tace su nulla.
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
Non credere a nessuno che dice sempre la verità.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Tutte le opinioni possibili possono esprimersi moralmente; cioè: nulla è tanto immorale da non poter essere, in qualche posto, ammesso e prescritto.
Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati sono tutte cose più tristi della morte.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Con vent'anni nel core Pare un sogno la morte, eppur si muore.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
La nostra morte individuale, solitaria e dimenticata nel frastuono delle cose ci incute sgomento in cuore.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.