Dare un nome alle cose è la grande e seria consolazione concessa agli uomini.- Elias Canetti
Dare un nome alle cose è la grande e seria consolazione concessa agli uomini.
Già solo per questo non ci può essere un creatore, perché la sua tristezza per il destino del suo creato sarebbe impensabile e insopportabile.
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
Quello è intelligente come un giornale. Sa tutto. Ciò che sa cambia ogni giorno.
Non ho mai sentito parlare di un uomo che abbia attaccato il potere senza volerlo per sé, e in questo i moralisti religiosi sono i peggiori.
Nominare una cosa è conservarle il pieno valore e spogliarla del suo aspetto terrifico.
Un nome qualunque non esiste, per così dire non si dà in natura: ogni nome reca una certa carica di destino.