Non vuole più vivere, tranne che il passato.- Elias Canetti
Non vuole più vivere, tranne che il passato.
La maledizione del dover morire dovrà diventare una benedizione: che si possa ancora morire quando vivere è insopportabile.
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
Finché può, la massa accoglie in sé ogni cosa; ma proprio perché accoglie ogni cosa, essa si disgrega.
Quando un uomo ha prodotto moltissime parole perde la nozione di quanto esse significhino per gli altri. Solo allora comincia la vera cattiveria del parolaio.
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Non si dovrebbe mai guardare i vecchi ritratti. Anzi, non si dovrebbe mai farsi fare un ritratto. Gli anni passano, e un bel giorno si hanno così dei testimoni dolorosi della propria giovinezza, del tempo passato.
Alcune volte il passato è una cosa che non si riesce proprio a dimenticare e altre volte il passato è una cosa che faresti di tutto per dimenticare. E a volte impariamo qualcosa di nuovo del passato, che cambia tutto ciò che sappiamo del presente.
Se tu sapessi di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare.
Il passato è la memoria, il futuro è la speranza e il presente è l'intuizione.
Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa.
Tutti portiamo il passato dentro di noi, come il nautilo rinchiuso; e dobbiamo trovare modi per esorcizzarlo, perché non metta a repentaglio il nostro destino.
Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente.
Guai a chi invidia il passato.
Chi vuol navigare finché non sia passato ogni pericolo non deve mai prendere il mare.