Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.- Primo Levi
Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.
La nostra personalità è fragile, è molto più in pericolo che non la nostra vita; e i savi antichi, invece di ammonirci «ricordati che devi morire», meglio avrebbero fatto a ricordarci questo maggior pericolo che ci minaccia.
Nella storia e nella vita pare talvolta discernere una legge feroce, che suona "a chi ha sarà dato; a chi non ha, a quello sarà tolto".
Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
In questa nostra epoca fragorosa e cartacea, piena di propaganda aperta e di suggestioni occulte, di retorica macchinale, di compromessi, di scandali e di stanchezza, la voce della verità, anziché perdersi, acquista un timbro nuovo, un risalto più nitido.
Il passato, è la sola realtà umana. Tutto ciò che è, è passato.
Ho lasciato incompiute una quantità di cose. Ma questo è naturale. E, a proposito, val la pena di ricordare che in francese il passato si chiama imperfetto.
Nessun uomo è abbastanza ricco da poter riscattare il proprio passato.
Il volto del passato ci attira soltanto nella misura in cui è su di lui il riflesso dell'eterno.
Il "buon tempo andato"... il tempo è sempre buono quando è andato.
Il perdono non cambia il passato, ma di certo amplia il futuro.
Non si dovrebbe mai guardare i vecchi ritratti. Anzi, non si dovrebbe mai farsi fare un ritratto. Gli anni passano, e un bel giorno si hanno così dei testimoni dolorosi della propria giovinezza, del tempo passato.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».
Ognuno è fatalmente legato al passato dalla memoria delle cose, delle piccole cose che sono come molecole di noi stessi.
Un uomo onesto aumenta il tempo della sua vita: vive due volte chi riesce a godere del passato.