Chi ha troppe parole non può che essere solo.- Elias Canetti
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
Prevede sempre la fine: per non cominciare niente.
L'inattingibile negli animali: come essi ci vedono.
Non ci sono più parole potenti. Capita di dire "Dio" solo per pronunciare una parola che una volta era potente.
Per farsi capire dalle persone bisogna prima di tutto parlare ai loro occhi.
Dobbiamo usare parole che tutti capiscono e usarle nel modo in cui sono sempre state utilizzate e comprese.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Una buona parola è spesso più utile d'una medicina.
Discorso: la parola in abito da cerimonia.
Il mio trastullo ormai son solo le parole!
Le ferite guariscono le parole lasciano il segno.
Parliamoci, finché siamo in vita. Dopo non è detto che sia possibile.
È difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.
La parola è la luce dell'umanità, e la luce è la parola della natura: Nel ciel manda la luce, e la parola Sul labbro dei mortali.