Chi ha troppe parole non può che essere solo.- Elias Canetti
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Scrivere ti dà sollievo. Persino quando non hai niente da dire, scrivere ti dà sollievo. Ma lo sappiamo, quando non abbiamo niente da dire?
Abbandonarsi ai propri pensieri per un'ora, ogni giorno, senza scopo: basta questo per rimanere qualcosa che somigli a un uomo.
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
Il progresso ha i suoi svantaggi; di tanto in tanto esplode.
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
Gli uomini parlano con le donne per poterle portare a letto. Le donne vanno a letto con gli uomini per poter parlare con loro.
Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.
L'unico modo di parlare, di raccontare qualcosa della propria esperienza, è di parlare di altri.
Dobbiamo usare parole che tutti capiscono e usarle nel modo in cui sono sempre state utilizzate e comprese.
Per milioni di anni il genere umano ha vissuto come gli animali. Poi è accaduto qualcosa che ha liberato la forza della nostra immaginazione. Abbiamo imparato a parlare.
Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato.
Parliamoci, finché siamo in vita. Dopo non è detto che sia possibile.
In teologia si danno solo domande, non risposte. Lei non può parlare di Dio con Dio.
Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!
Le parole false non sono solo male in se stesse, ma infettano l'anima con il male.