Chi ha troppe parole non può che essere solo.- Elias Canetti
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposo per dimenticarla.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Quello è intelligente come un giornale. Sa tutto. Ciò che sa cambia ogni giorno.
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".
Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!
Non ho fiducia di chi sta in silenzio. In genere parlano nel momento sbagliato e dicono stupidaggini. Parlare a tempo e luogo non è cosa facile, ci vuole della pratica.
Quando uno dice di non voler parlare di qualcosa, di solito vuol dire che non può pensare ad altro.
Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso.
Io credo più nelle cose che nelle parole.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Solo le parole valgono a fissare uno stato d'animo; esse sole sono un'arma sicura contro l'oblio.
Parlare: ecco la via più sicura per fraintendere, per rendere tutto piatto e insulso.
Taluni parlano per potersi ignorare.
Nel contesto della nostra cultura verbosa è significativo osservare che i Padri del deserto ci dissuadono dall'usare troppe parole.