La maggior parte delle religioni rende gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?- Elias Canetti
La maggior parte delle religioni rende gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?
Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.
Prevede sempre la fine: per non cominciare niente.
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
Nell'amore le rassicurazioni valgono come annuncio del loro opposto.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
Un po' di filosofia porta la mente degli uomini all'ateismo, ma molta filosofia riporta le menti degli uomini verso la religione.
La religione è il pensiero contorto dell'uomo fuori del quale si erigono templi per concretizzarlo.
Fiumi, stagni, laghi e corsi d'acqua, tutti hanno nomi diversi ma tutti contengono acqua. Proprio come le religioni: tutte contengono delle verità.
Alcuni, per salvarsi dalla superstizione, finiscono col cadere in un ateismo rigido ed ostinato, varcando d'un balzo la vera religiosità, che sta nel mezzo.
La politica è l'argomento prediletto di ignoranti e chiacchieroni, la religione l'argomento prediletto di chi non ha altro a cui pensare e dei codardi.
Le religioni sono come le lucciole: per risplendere esse hanno bisogno dell'oscurità.
Un cambiamento di religione è per l'anima come un cambiamento di lingua per lo scrittore.
A tante sciagure ha potuto indurre la religione.
Ogni religione è vera. Dio può essere raggiunto da ogni religione. I fiumi scorrono in direzioni diverse ma si riversano tutti nel mare. Nel mare essi sono un'unità.
In quel periodo uscivo con una ragazza e dovevamo sposarci, ma c'era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli.