La maggior parte delle religioni rende gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?- Elias Canetti
La maggior parte delle religioni rende gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?
La vera tenerezza per gli esseri umani ti sopraffà quando non ti stanno più intorno.
Ogni lingua ha un suo silenzio.
L'ignoranza non deve impoverirsi con il sapere. Per ogni risposta deve saltare fuori, lontano e apparentemente non in rapporto con essa una domanda che prima dormiva appiattata. Chi ha molte risposte deve avere ancor più domande.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
Templi e chiese, pagode e moschee, in tutti i paesi e in tutte le epoche, sono una testimonianza, nel loro splendore e nella loro grandezza, del bisogno metafisico dell'uomo che, potente e indistruttibile, segue a ruota il bisogno fisico.
Nessuno può essere costretto a partecipare o a contribuire pecuniariamente a qualsivoglia culto, edificio o ministero religioso.
L'autentica religione è il vero vivente; vivente tutt'uno con l'anima, tutt'uno con la bontà e la rettitudine.
La promessa dell'immortalità basta a mettere in piedi una religione.
Le superstizioni sono la vera religione del popolo, mica il cattolicesimo o l'islamismo!
Come professione, la politica è per i duri di cuore e gli irresponsabili, la religione è fatta apposta per i poveri di spirito e gli ipocriti.
Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
L'oppio è ormai la religione dei popoli.
La vera religione del mondo proviene assai più dalla donne che dagli uomini, e soprattutto dalle madri, che portano la chiave delle nostre anime nei loro cuori.
Non c'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.