Il poeta intende la natura meglio dello scienziato.- Novalis
Il poeta intende la natura meglio dello scienziato.
La poesia risolve l'esistenza altrui nella propria.
Tutto quello che viene asserito di Dio, contiene lo stato umano futuro.
Se vediamo un gigante, esaminiamo prima la posizione del sole e assicuriamoci che non si tratti dell'ombra d'un pigmeo.
La poesia guarisce le ferite inferte dall'intelletto. Consta di componenti opposte, di verità elevatrice e di illusione piacevole.
Libertà ed amore sono un'unica cosa.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Il poeta non deve mai curarsi delle leggi e delle opinioni attuali, bensì risalire a quelle verità generali e trascendentali che rimarranno sempre le stesse.
I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
Il poeta è un imitatore, come il pittore o qualunque altro artista che produca delle immagini. Perciò egli deve necessariamente seguire una delle tre maniere di imitare: deve rappresentare le cose o come furono o sono realmente, o come si dice e si crede che siano, o come dovrebbero essere.
Buoni poeti si diventa, oltreché si nasce.
Il vero poeta non deve avere parenti.
Chi sente bisogno di farsi dire dagli altri se egli è poeta, o non è, potrebbe risparmiarsi la fatica del chiedere: certissimamente non è.
Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.