Il poeta intende la natura meglio dello scienziato.- Novalis
Il poeta intende la natura meglio dello scienziato.
Il proposito più alto delle coltivazioni intellettuali è di dare all'uomo una perfetta conoscenza e padronanza del suo io interiore, di rendere la sua consapevolezza la sua propria luce e il suo proprio specchio.
Dove ci sono bambini c'è un'età dell'oro.
La poesia risolve l'esistenza altrui nella propria.
Giocare significa fare esperimenti col caso.
Per comprendere la natura, bisogna far sì che essa si sviluppi dentro di noi in tutta la sua interezza.
Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall'orlo dell'abisso, ma non c'è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. Come lavare i pavimenti di un bar.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
I poeti hanno abbellito agli occhi, alla memoria, al pensiero degli uomini, la terra, il mare, il cielo, l'amore, il dolore, la virtù; e gli uomini non sanno il loro nome.
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.
Il poeta è colui che con le parole incanta l'animo e fa battere il proprio cuore e quello altrui.
L'aria è la stessa: il poeta inspira, l'aforista espira.
La prova di un poeta è che il suo paese lo assorba con lo stesso affetto con cui lui lo ha assorbito.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.