Essere poeta non è una mia ambizione. È la mia maniera di stare solo.- Fernando Pessoa
Essere poeta non è una mia ambizione. È la mia maniera di stare solo.
Chissà se il romanzo non sarà una realtà più perfetta e una vita che Dio crea attraverso noi, e se noi chissà, esistiamo soltanto per creare?
I sogni ce l'hanno tutti: ciò che ci differenzia è l'intensità per raggiungerli o il destino che li raggiunge per noi.
Essere solitario per essere sincero e puro nell'anima. L'uomo ente collettivo è un essere corrotto.
Ci stupiamo, amandola, della tensione verso la perfezione dei grandi artisti. Amiamo la loro prossimità al perfetto, però la amiamo perché è solo prossimità.
Avendo visto con quale lucidità e coerenza logica certi pazzi giustificano a se stessi e agli altri, le loro idee deliranti, ho perduto per sempre la sicura certezza della lucidità della mia lucidità.
Un attributo dell'ignoranza, l'autoinganno, potrebbe essere necessario al poeta per sopravvivere.
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.
Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall'orlo dell'abisso, ma non c'è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. Come lavare i pavimenti di un bar.
Ogni poeta ha tremato sull'orlo della scienza.
Il poeta vale quello che vale la sua migliore poesia.
Il dolore del poeta è di così mirabile natura che anche quando il suono ne è triste, l'eco ne è dolce.
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Nessuno fu mai un gran poeta che non fosse nello stesso tempo un profondo filosofo.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.