Essere poeta non è una mia ambizione. È la mia maniera di stare solo.- Fernando Pessoa
Essere poeta non è una mia ambizione. È la mia maniera di stare solo.
Che cos'è la vita dell'umanità se non una evoluzione religiosa senza influenza sulla vita quotidiana?
In questo mondo, viviamo tutti a bordo di una nave salpata da un porto che non conosciamo, diretta a un porto che ignoriamo; dobbiamo avere per gli altri una amabilità da viaggio.
Tutte le lettere d'amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole....Ma dopotutto, solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore sono ridicoli.
Ciò che è naturale è ciò che viene dall'istinto; e quello che, non essendo istinto, assomiglia in tutto e per tutto all'istinto è l'abitudine.
Possiamo morire solo se amiamo.
I poeti hanno abbellito agli occhi, alla memoria, al pensiero degli uomini, la terra, il mare, il cielo, l'amore, il dolore, la virtù; e gli uomini non sanno il loro nome.
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.
Poeta è non solo colui che sa comunicare profonde emozioni, ma anche chi è in grado di riceverle.
Il poeta non rigetta mai le proprie ombre.
Ogni poeta ha tremato sull'orlo della scienza.
I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
Il dolore del poeta è di così mirabile natura che anche quando il suono ne è triste, l'eco ne è dolce.
Il poeta è sempre lontano dall'impossibile.
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.