I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.- Alda Merini
I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
Il poeta non rigetta mai le proprie ombre.
Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l'anima.
Una rosa mi sboccia sulla guancia se mi bacie io ti guardo e ho paura di rompermi.
L'alba ti rassicura e la luce... puoi finalmente sognare.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Il poeta è un imitatore, come il pittore o qualunque altro artista che produca delle immagini. Perciò egli deve necessariamente seguire una delle tre maniere di imitare: deve rappresentare le cose o come furono o sono realmente, o come si dice e si crede che siano, o come dovrebbero essere.
Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?
Il poeta non deve mai curarsi delle leggi e delle opinioni attuali, bensì risalire a quelle verità generali e trascendentali che rimarranno sempre le stesse.
Il dolore del poeta è di così mirabile natura che anche quando il suono ne è triste, l'eco ne è dolce.
Poeta è non solo colui che sa comunicare profonde emozioni, ma anche chi è in grado di riceverle.
Le opere dei grandi poeti non sono ancor mai state lette dall'umanità, perché solo grandi poeti le sanno leggere.
Ogni poeta ha tremato sull'orlo della scienza.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Non c'è forse sentimento al mondo, nemmeno l'avidità del guadagno, che sia tanto contrario all'ingenuità del poeta, quanto questa gola di gloria, che si risolve in un desiderio di sopraffazione!
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.