I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.- Alda Merini
I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
Niente è più necessario di ciò che non serve.
La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.
Ogni alba ha i suoi dubbi.
La pistola che ho puntato alla tempia si chiama Poesia.
Se Dio mi assolve, lo fa sempre per insufficienza di prove.
Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.
Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.
La prova di un poeta è che il suo paese lo assorba con lo stesso affetto con cui lui lo ha assorbito.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Il Poeta deve avere l'orecchio di un arabo selvaggio che ascolta il silenzio del deserto, l'occhio di un indiano mentre segue le orme del nemico sulle foglie nei sentieri della foresta, e il tatto di un cieco che tocca il viso di un bambino amato.
I poeti immaturi imitano; i maturi rubano.
Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall'orlo dell'abisso, ma non c'è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. Come lavare i pavimenti di un bar.
Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?
Perché ci siano grandi poeti ci devono essere grandi pubblici.