Il poeta non rigetta mai le proprie ombre.- Alda Merini
Il poeta non rigetta mai le proprie ombre.
Chi regala le ore agli altri vive in eterno.
La follia è saltare sul tappeto della ragione.
Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio.
Una rosa mi sboccia sulla guancia se mi bacie io ti guardo e ho paura di rompermi.
Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Un tempo il calzolaio aveva un rapporto personale con i suoi stivali; oggi il poeta non ne ha nessuno con le sue esperienze.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Il poeta è simile al principe delle nubi che sfida la tempesta e ride dell'arciere; esiliato sulla terra in mezzo agli schiamazzi, le sue ali di gigante gli impediscono di camminare.
I poeti non hanno pudore verso le loro esperienze intime: le sfruttano.
Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall'orlo dell'abisso, ma non c'è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. Come lavare i pavimenti di un bar.
Le opere dei grandi poeti non sono ancor mai state lette dall'umanità, perché solo grandi poeti le sanno leggere.
A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra.
Poeta è non solo colui che sa comunicare profonde emozioni, ma anche chi è in grado di riceverle.
Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.