Il poeta non rigetta mai le proprie ombre.- Alda Merini
Il poeta non rigetta mai le proprie ombre.
La calunnia è un vocabolo sdentato che quando arriva a destinazione mette mandibole di ferro.
Sono volgare quanto basta.
La formica è un esempio di serietà naturale.
Si uccide per sete di denaro, o per senso di colpa, comunque si uccide sempre. Si uccide anche con le carezze.
Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.
A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra.
Il vero poeta moderno dovrebbe scrivere sui muri, per le vie, le proprie sensazioni e impressioni, fra l'indifferenza o l'attenzione dei passanti.
Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall'orlo dell'abisso, ma non c'è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. Come lavare i pavimenti di un bar.
I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
Perché ci siano grandi poeti ci devono essere grandi pubblici.
Buoni poeti si diventa, oltreché si nasce.
Chi sente bisogno di farsi dire dagli altri se egli è poeta, o non è, potrebbe risparmiarsi la fatica del chiedere: certissimamente non è.
Il poeta è colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta.
Nessuno fu mai un gran poeta che non fosse nello stesso tempo un profondo filosofo.