La follia è saltare sul tappeto della ragione.- Alda Merini
La follia è saltare sul tappeto della ragione.
L'alba ti rassicura e la luce... puoi finalmente sognare.
Ci sono notti che non accadono mai.
L'uovo nasce incolume e muore contrito.
A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell'eccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi, dove la mente esulta, livello di magico pensiero.
Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!
La ragione è una. Le passioni sono molte. Ecco qui tutto il dramma umano.
La ragione non è nulla senza l'immaginazione.
L'ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano.
La nostra ragione è tutt'altro che un infallibile congegno generatore di luce; è strano, ma siamo proprio noi razionalisti, che più diffidiamo di essa.
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto è un dio che è morto.
La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale.
La ragione della non-ragione che si mostra alla mia ragione, smagrisce la mia ragione.
Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l'azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.
Giove infuse nell'uomo molta più passione che ragione: pressappoco nella proporzione di ventiquattro a uno. Relegò inoltre la ragione in un angolino della testa lasciando il resto del corpo ai turbamenti delle passioni.
Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione.