Il sonno della ragione genera mostri.- Francisco Goya
Il sonno della ragione genera mostri.
Non ci sono regole nella pittura.
Imitare con la massima fedeltà l'espressione naturale.
Mio zio è morto in un sottomarino, era abituato a dormire colla finestra aperta.
I suoi sogni costituivano la parte più pura, preziosa e necessaria della sua vita, e per questo trascorreva almeno quattordici ore al giorno dando loro la caccia attraverso la sua mente addormentata.
Io generalmente non sento niente fino a mezzogiorno; poi è ora del mio sonnellino.
Però, vecchio mio, questo è il grande merito del sonno, la perfezione del sonnellino. Una vacanza da te stesso, non vedere e non vedersi. Perfetto, no?
Pallida no, ma più che neve bianca, che senza venti in un bel colle fiocchi, parea posar come persona stanca; quasi un dolce dormir ne' suo' belli occhi, sendo lo spirto già da lei diviso, era quel che morir chiaman gli sciocchi: morte bella parea nel suo bel viso.
Ogni sera, forse, mettendoci a dormire, accettiamo il rischio di vivere dolori che consideriamo come inesistenti e non avvenuti perché saranno sofferti nel corso di un sonno che crediamo senza coscienza.
La vita è qualcosa che ti accade quando non riesci ad addormentarti.
Quel sonno mirabile, di cui dormono solo i fortunati che non sanno che siano né emorroidi, né pulci, né troppo elevate capacità intellettuali.
La metà della vita la passiamo dormendo.
Ridi e il mondo riderà con te. Russa e dormirai da solo.