Il sonno della ragione genera mostri.- Francisco Goya
Il sonno della ragione genera mostri.
Non ci sono regole nella pittura.
Imitare con la massima fedeltà l'espressione naturale.
Non ero andato a New York per dormire... almeno non da solo!
Non sarà il buio a far dormire la mia anima.
Sono quelle notti che ho una voglia incredibile di vivere. Vorrei vedere due o tre film, scrivere, leggere, disegnare, o anche semplicemente guardare fuori dalla finestra. Dormire mi sembra una perdita di tempo. Mi viene voglia di imparare. Qualsiasi cosa, ma imparare.
Nel sonno, la psiche si isola dal mondo esterno e si ritrae dalla periferia... Però il legame non è completamente interrotto: se non udissimo e se non sentissimo già durante il sonno, non potremmo neppure svegliarci.
Dormivo e sognavo che la vita non era che gioia. Mi svegliai e vidi che la vita non era che servizio. Servii e compresi che nel servizio c'era la gioia.
Per molto tempo sono andato a dormire presto. A volte, appena spenta la candela, i miei occhi si chiudevano così subitamente che non avevo nemmeno il tempo di dirmi: «Mi addormento» e, mezz'ora dopo, il pensiero che era tempo di cercare il sonno mi svegliava.
I fisici e gli astronomi vedono le loro proprie implicazioni nel fatto che il mondo sia rotondo, ma per me significa che in ogni determinato momento solo un terzo del mondo dorme e gli altri due terzi stanno facendo qualcosa.
Certo, avere una donna che ti aspetta, che dormirà con te, è come il tepore di qualcosa che dovrai dire, e ti scalda e t'accompagna e ti fa vivere.
Anche tu un giorno troverai un uomo a cui basta solo vederti dormire.
Io vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita.