Non ci sono regole nella pittura.- Francisco Goya
Non ci sono regole nella pittura.
Il sonno della ragione genera mostri.
Imitare con la massima fedeltà l'espressione naturale.
Dire al pittore che la natura va presa com'è, è come dire al pianista che può sedersi sul pianoforte.
Si fermò sulla pittura, prese ad occuparsene e ripose in essa quella insoddisfatta riserva di desideri che reclamava d'essere appagata.
Oggetto della pittura non è più descrivere la storia poiché la si trova nei libri. Noi ne abbiamo un concetto più alto. Con la pittura l'artista esprime le proprie visioni interiori.
La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico.
Non mi interessa dipingere ritratti al chiuso. Non riesco a sentirmi a mio agio.
In natura, la luce crea il colore. Nella pittura, il colore crea la luce.
Faccio una natura morta, ma fare una natura morta mi appare un'attività così stupida che non voglio essere là a fare una natura morta. È un modo per sfuggire alla stupidità di fare quel genere di cosa in modo che la cosa si trasformi in un non dipinto, ma allo stesso tempo sia un dipinto.
La pittura è una lunga fatica di imitazione di ciò che si ama.
Ciò che le gemme della pittura o della scultura sono per il mondo dell'arte, o ciò che i fiori sono per il mondo della natura, sono le gemme del pensiero per i colti e i pensatori.
La pittura è più forte di me, mi costringe a dipingere come vuole lei.