Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.- Marco Tullio Cicerone
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
Nei dissensi civili, quando i buoni valgono più dei molti, i cittadini si devono pesare e non contare.
Devi dare all'amico in primo luogo quanto sei in grado di dare, in secondo luogo quanto la persona che ami e vuoi aiutare è in grado di sostenere.
Ama come se più tardi dovessi odiare.
Coloro che eliminano dalla vita l'amicizia, eliminano il sole dal mondo.
La salute del popolo sia la suprema delle leggi.
Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita.
I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell'oscurità e del silenzio.
È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l'immagine di Dio nella sua stessa essenza.
Per scrivere un libro nel terzo millennio ci vuole una smisurata superbia. Basta entrare in una biblioteca comunale e guardare le vetrine di un cartolaio per capire che il mondo non ha bisogno di un volume in più.
Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore.
Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.