Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.- Marco Tullio Cicerone
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
Sbagliare può succedere a tutti, ma è solo dell'insipiente perseverare nell'errore.
Nulla è perfetto appena trovato.
C'è da stupirsi che un aruspice non rida incontrandone un altro.
Non esiste dovere più indispensabile di quello che impone di restituire una gentilezza.
La vecchiaia è il compimento della vita, l'ultimo atto della commedia.
Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.
Leggere fa bene, ma può fare anche male, diciamo la verità. I libri sono come le medicine o come qualunque altro medium: vanno presi con cautela.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell'oscurità e del silenzio.
È nella ricerca delle risposte che nascono i libri.
Ignorare certi libri, certe peculiarità della scienza letteraria, resterà sempre, quand'anche si tratti di un uomo di genio, un segno di rozzezza intellettuale.
Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.