Bisogna essere servi delle circostanze.- Marco Tullio Cicerone
Bisogna essere servi delle circostanze.
C'è malvagità in un'intenzione malvagia, anche se l'atto non viene perpetrato.
Grave è il peso della propria coscienza.
Fondamento della giustizia è la fede, cioè la costanza e la sincerità nel mantenere le cose dette e convenute.
È bene, anche nel perseguire le cose migliori, procedere con calma e moderazione.
Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell'errore.
La donna media è a capo di qualcosa di cui può fare ciò che vuole; l'uomo medio deve obbedire agli ordini e nient'altro.
Naturalmente domina il maschio alla femmina, il padre al figliuolo, il vecchio al giovane, il forte al debole, il sapiente all'ignorante.
Satana porta con sé la Parola, facendosene interprete ed ingenerando il sospetto "Dio avrebbe detto così?" Se al posto dell'ubbidienza immediata, l'uomo sceglie il dubbio egli prepara la sua caduta. È la scelta che ha fatto Adamo.
Chi non sa ubbidire non sa comandare.
È molto più prudente obbedire che comandare.
La disciplina consiste in un imbecille che si fa obbedire da altri più intelligenti di lui.
Bassezza degli uomini che arrivano a sottomettersi alle bestie, fino ad adorarle.
Non c'è stile di vita così debole o stupido quale quello che è regolato dall'ordine, dal metodo e dalla disciplina.
Se sempre e comunque le macchine politiche costruite per dar corpo alla democrazia sono destinate a riprodurre rapporti oligarchici di comando-obbedienza e a generare implacabilmente nuove «aristocrazie interne», allora tanto vale affidarsi al rapporto diretto tra il Capo e la Massa.
Lo schiavo che obbedisce, spesso sceglie di obbedire.