La ragione dovrebbe dominare e l'appetito obbedire.- Marco Tullio Cicerone
La ragione dovrebbe dominare e l'appetito obbedire.
Niente è più nobile, niente più pregevole della fedeltà. L'essere fedeli e sinceri sono le eccellenze e le istituzioni più sacre della mente umana.
L'amore è il desiderio di ottenere l'amicizia di una persona che ci attrae per la sua bellezza.
La giustizia, se è rispetto a Dio dicesi religione, se verso i parenti pietà, se nelle cose affidate dicesi fede.
Esistono in tutto due generi di scherzo: uno volgare, violento, vergognoso e osceno, e un altro elegante, urbano, ingegnoso e fine. Di questo secondo tipo sono intrisi non solo il nostro Plauto e la Commedia greca antica, ma anche i libri dei filosofi socratici.
La leggerezza è propria dell'età che sorge, la saggezza dell'età che tramonta.
Non c'è buon ragionamento che sembri tale quando è troppo lungo.
Nessuno effetto è in natura sanza ragione; intendi la ragione e non ti bisogna sperienza.
Un uomo che non perde la ragione per certe cose, non ha una ragione da perdere.
Il miglior uso ed effetto della ragione e della riflessione, è distruggere o minorare nell'uomo la ragione e la riflessione, e l'uso e gli effetti loro.
La ragione è pigra come una tartaruga, e codarda come una lepre.
Quando si serviva della sua ragione era come un destro costretto a fare qualche cosa con la mano sinistra.
I buoni ragionamenti sono più forti di due mani robuste.
A metà strada tra la fede e la critica c'è l'ostello della ragione. La ragione è la fede in ciò che si può comprendere senza fede; ma è anche essa una fede, perché comprendere implica presupporre che esista qualcosa di comprensibile.
Ci sono tre cose che non possiamo mai sperare di raggiungere con il ragionamento: la certezza assoluta, l'esattezza assoluta, l'universalità assoluta.
Qual è la qualità peculiare dell'uomo? La ragione: se questa è onesta e perfetta, dà all'uomo una felicità completa.