L'ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano.- Blaise Pascal
L'ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano.
La giustizia deve essere congiunta al potere, così che ciò che è giusto possa anche aver potere, e che ciò che ha potere possa essere giusto.
La conoscenza di Dio senza la conoscenza della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione.
L'uomo è grande poiché si riconosce miserabile. Un albero non si riconosce miserabile. Si è quindi miserabili perché ci si riconosce miserabili: ma è essere grandi riconoscere che si è miserabili.
Non ama più questa persona che amava dieci anni fa. Lo credo: non è più la stessa, e neppure lui. Egli era giovane e anche lei: lei è del tutto diversa. Forse egli l'amerebbe ancora come era una volta.
Noi non ci sosteniamo nella virtù con le nostre forze, ma per il contrappeso dei due vizi opposti, così come restiamo in piedi tra due venti contrari. Togliete uno di questi vizi, cadiamo nell'altro.
Amici dell'umanità... non contestate alla ragione ciò che fa di essa il bene più alto sulla terra: il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità.
La maggioranza ha sempre ragione, ma la ragione ha raramente la maggioranza alle elezioni.
La logica è un'invenzione meravigliosa. È così meravigliosa che spesso le persone la confondono con la ragione. La ragione, comunque, richiede un senso. La logica richiede solo la coerenza.
È soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore, che si può trovare ogni ragione logica.
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace!
Se un uomo potesse nell'età della ragione rammentare l'ardore di un sol bacio materno, non potrebbe avere il coraggio di commettere la più piccola ingiustizia verso chi lo ha baciato in quel modo.
All'uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All'uomo razionale interessa imparare.
La ragione ha i suoi limiti, solo la stupidità è sconfinata.
L'eredità fondamentale dell'illuminismo sta tutta qui: c'è un modo ragionevole di ragionare e, se si tengono i piedi per terra, tutti dovrebbero concordare su quello che diciamo, perché anche in filosofia bisogna dare retta al buon senso.
La nostra ragione ci rende qualche volta infelici come le nostre passioni; e si può dire che l'uomo, quando si trova in queste condizioni, è un malato avvelenato dal suo stesso medico.