Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.- Blaise Pascal
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Il potere dei re si fonda sulla ragione e sulla follia del popolo, ma molto più sulla follia.
È un gran vantaggio la nobiltà, perché a partire dai diciotto anni mette un uomo sul candeliere, lo rende conosciuto, rispettato: cose che un altro potrebbe ottenere con i suoi meriti solo a cinquant'anni. Sono trent'anni guadagnati senza fatica.
Di solito, ci si convince meglio con le ragioni trovate da sé stessi che non con quelle venute in mente ad altri.
Che una cosa tanto evidente come la vanità del mondo sia così poco conosciuta, che risulti strano e sorprendente affermare la stoltezza di chi ricerca la gloria, questo è ammirevole.
Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.
La ragione sta alla corruzione come lo Spirito Santo al demonio: se lo Spirito Santo vuol sconfiggere il demonio, deve fargli la guerra.
Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
I limiti della ragione sfuggono anche alla ragione. Come le sue possibilità.
Tutta la nostra conoscenza inizia con i sensi, procede quindi con la comprensione, e termina con la ragione. Non c'è nulla di più alto della ragione.
L'intelletto distingue fra il possibile e l'impossibile. La ragione distingue fra il sensato e l'insensato. Anche il possibile può essere insensato.
Chi ha ragioni da vendere le porti al mercato.
Una volta raggiunto il punto in cui tutti hanno ragione, la ragione muore.
La poesia è la ragione messa in musica.
Gli esempi, nella maggior parte dei casi, colpiscono più delle parole della ragione.
La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.