Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.- Blaise Pascal
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Bisogna cominciare col compiangere gli increduli: sono abbastanza infelici per la loro stessa condizione. Non bisognerebbe ingiuriarli, tranne il caso che ciò possa servire a qualcosa; ma ad essi questo nuoce.
Siamo talmente vanitosi, che la stima di cinque o sei persone che ci stanno intorno, ci allieta e ci appaga.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
Le menti piccole sono preoccupate dalle cose straordinarie, le menti grandi da quelle ordinarie.
È così necessaria la follia degli uomini che non essere folli vorrebbe dire esserlo in un altro modo.
La perfetta ragione rifugge gli estremi e vuole che uno sia saggio con sobrietà.
L'importante non è la ragione per se stessa ma la verità: il valore della ragione dipende dalla sua vincolazione alla verità e dalla sua radicazione ontologica.
La ragione sta alla corruzione come lo Spirito Santo al demonio: se lo Spirito Santo vuol sconfiggere il demonio, deve fargli la guerra.
La ragione restringe la vita, come l'acqua restringe i maglioni di lana.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
Le donne preferiscono aver ragione piuttosto che essere ragionevoli.
Preferisco avere all'incirca ragione che precisamente torto.
Gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L'uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un'altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare.
L'ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano.
Diversamente da quanto comunemente si crede, il razionalismo sta alla ragione come la polmonite sta al polmone.