Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.- Gesualdo Bufalino
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
Il dubbio è una passerella che trema fra l'errore e la verità.
Vi sono due razze di stupidi: quelli che credono a tutto e quelli che non credono a niente.
Diffidate degli ottimisti, sono la claque di Dio.
Sono gli uomini che hanno dissuaso Dio dall'esistere.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
È quando non si ha più speranza che non si deve disperare di nulla.
L'ultima questione è di sapere se dal fondo delle tenebre un essere può brillare.
Solo vana è la vita dell'uomo,intrisa di dolor,penosa e breve;è un miscuglio di dover,denari e pensier,e pensier denari e guai.Ma noi non ce ne curiamoquando il tempo è buono,e pure quando piove,noi non ci angosciamo;scacceremo ogni dolore canterem fino a domani,e pescheremo, pescheremo ancor.
Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto e amare ancora il mondo.
Quando tutto è perduto, tutto è possibile.
La religione (mi ha detto una brutta fanciulla) all'occasione è necessaria per difendersi dalla disperazione, per esempio quando si è brutti.
Quando non hai niente, non hai niente da perdere.
Non c'è disperato così povero e impotente, che non sia buono a qualche cosa nel mondo da che è disperato.
Desiderare di rimanere accanto a una donna subito dopo averci fatto sesso, può significare soltanto due cose: o che si è innamorati o che si è disperati.
I corpi li unisce il piacere, le anime la pena.