Vivere in incognito, come Dio.- Gesualdo Bufalino
Vivere in incognito, come Dio.
E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure.
Gli assenti hanno una volta torto ma novantanove volte ragione.
Dio, gigantesco eufemismo.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
Dio può tutto tranne suicidarsi.
Dio disse: questo uomo (Adamo) avrà i calzoni; questi calzoni avranno i bottoni. Facciamo la donna perché attacchi i bottoni dei calzoni di Adamo.
Se un dio esiste, non si nasconde solo dietro il silenzio della natura. Si cela anche dietro la realtà del male degli innocenti che sembra accusarlo senza possibilità di difesa.
Prima di bruciare vivo Vanini, un pensatore acuto e profondo, gli strapparono la lingua, con la quale, dicevano, aveva bestemmiato Dio. Confesso che, quando leggo cose del genere, mi vien voglia di bestemmiare quel dio.
Pochissima gente avrebbe un Dio se tanta gente non avesse fatto di tutto per dargliene uno.
Gli umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa.
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore.
Dio non esiste, ma bisogna far finta di crederci. Ciò gli fa talmente piacere.
Dio non aveva fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!
Avrai un solo dio. E chi vorrebbe sobbarcarsi le spese di un altro?