La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.- Gesualdo Bufalino
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Dalla grazia alla disgrazia, a piedi nudi, come in sogno.
Ai miei tempi invitare al ballo una donna era come scendere alla stazione in una città sconosciuta.
Occorrerebbe per la penna, come si usa per ogni micidiale strumento, il porto d'armi.
Del resto, previdenza e follia in me han fatto sempre tutt'uno, né ho mai rinunziato all'impossibile con la debole scusa che era, appunto, impossibile.
Come la lettera rubata di Poe, la verità di un aforisma era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ci aveva guardato.
Il Padre pronunciò una parola, che fu suo Figlio e sempre la ripete in un eterno silenzio; perciò in silenzio essa deve essere ascoltata dall'anima.
Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi.
Un assoluto silenzio conduce alla tristezza. Egli offre una immagine della morte.
Non sempre il silenzio significa tatto: è il tatto ch'è d'oro, non il silenzio.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.
Vi è una loquacità che non dice nulla e vi è un silenzio che dice molto.
Il silenzio è la più grande persecuzione, ma i santi hanno taciuto.
Ai bambini piace addormentarsi nella confusione. E' il silenzio che mette paura.
Alle donne il silenzio reca ornamento.
Di là dal vetro il silenzio, l'immobilità assoluta, la pace.