La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.- Gesualdo Bufalino
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Ricordiamo a lungo chi abbiamo amato, meno a lungo chi ci ha amato.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
Bisogna che abbiamo un'idea molto primitiva dell'eternità se facciamo tanto caso del morire a trenta o a cent'anni.
Del resto, previdenza e follia in me han fatto sempre tutt'uno, né ho mai rinunziato all'impossibile con la debole scusa che era, appunto, impossibile.
Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze.
Il silenzio è uno degli argomenti più difficili da contestare.
Chi muore in silenzio si vendica delle curiosità altrui.
Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato.
Il Poeta deve avere l'orecchio di un arabo selvaggio che ascolta il silenzio del deserto, l'occhio di un indiano mentre segue le orme del nemico sulle foglie nei sentieri della foresta, e il tatto di un cieco che tocca il viso di un bambino amato.
Per me la più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia.
La vera amicizia resiste al tempo, alla distanza ed al silenzio.
Il silenzio a denti stretti cammina, a piedi nudi, lungo i sentieri.
Il loro silenzio è un'eloquente affermazione.
Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
Che musica il silenzio!