La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.- Gesualdo Bufalino
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.
A frenarmi dall'ammazzare qualcuno sarebbe, prima d'ogni remora morale, l'inettitudine. Quanto a me, volessi anche ammazzarmi, mi servirebbe un liberto.
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
Se saprai tacere, saprai parlare. Il silenzio del savio è un gran libro chiuso.
Il silenzio è d'oro quando non riesci a pensare ad una buona risposta.
Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
Non si può servire meglio il Verbo che tacendo e ascoltando.
Va' in silenzio come una pioggia, incontro alle sussurranti foglie. Senti l'orologio del Cremlino.
Quando due persone si rivedono dopo molti anni dovrebbero sedersi l'una di fronte all'altra e non dirsi niente per ore ed ore, affinché con il favore del silenzio la costernazione possa assaporare se stessa.
Di là dal vetro il silenzio, l'immobilità assoluta, la pace.
Un uomo lo si capisce dai suoi silenzi.
Il Poeta deve avere l'orecchio di un arabo selvaggio che ascolta il silenzio del deserto, l'occhio di un indiano mentre segue le orme del nemico sulle foglie nei sentieri della foresta, e il tatto di un cieco che tocca il viso di un bambino amato.
Il silenzio a denti stretti cammina, a piedi nudi, lungo i sentieri.