Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato.- Elie Wiesel
Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato.
Non credo al caso. Nella storia ci sono soltanto degli incontri. Il caso non esiste.
L'indifferenza, per me, è la personificazione del male.
Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l'oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.
Poiché ricordo, dispero. Poiché ricordo, ho il dovere di respingere la disperazione.
Ci posso essere momenti in cui siamo impotenti a prevenire l'ingiustizia, ma ci non ci deve mai essere un momento in cui manchiamo di protestare.
Il silenzio è d'oro quando non riesci a pensare ad una buona risposta.
Se saprai tacere, saprai parlare. Il silenzio del savio è un gran libro chiuso.
Il loro silenzio è un'eloquente affermazione.
Il silenzio a denti stretti cammina, a piedi nudi, lungo i sentieri.
Quel che amore tracciò in silenzio, accoglilo, che udir con gli occhi è finezza d'amore.
Succede il silenzio, ma come prima si soffoca, e nel cielo come prima i lampi frugano e frugano.
Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni, dell'amore (anche nei momenti dolci) dell'ira, della meraviglia, del timore.
Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione.
C'è sempre un angolo di silenzio nelle più sincere confessioni delle donne.
Non sempre il silenzio significa tatto: è il tatto ch'è d'oro, non il silenzio.