Poiché ricordo, dispero. Poiché ricordo, ho il dovere di respingere la disperazione.- Elie Wiesel
Poiché ricordo, dispero. Poiché ricordo, ho il dovere di respingere la disperazione.
La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima.
Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato.
Non credo al caso. Nella storia ci sono soltanto degli incontri. Il caso non esiste.
L'opposto dell'amore non è odio, è indifferenza. L'opposto dell'arte non è il brutto, è l'indifferenza. L'opposto della fede non è eresia, è indifferenza. E l'opposto della vita non è la morte, è l'indifferenza.
Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l'oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.
La mia sola speranza riposa nella mia disperazione.
Chi vive amante sai che delira, spesso si lagna,sempre sospira né d'altro parla che di morir.
L'uomo più disperato è solamente colui che meglio nasconde la sua speranza.
Lunga ed impervia è la strada che dall'inferno si snoda verso la luce.
La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.
Tutto era diventato nuovamente completamente realistico, e cioè completamente senza speranza.
"Ma": la terribile parola della disperazione.
Quando ci manca l'amore non c'è veramente nulla che basti.
Il brigantaggio non è che un accesso di eroica follia, e di ferocia disperata: un desiderio di morte e distruzione, senza speranza di vittoria.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.