I corpi li unisce il piacere, le anime la pena.- Guido Ceronetti
I corpi li unisce il piacere, le anime la pena.
Dice un vecchio medico: "La salute è uno stato precario dell'uomo, che non promette niente di buono".
Non c'è né vera compassione né vera tenerezza senza alimentazione rigorosamente vegetariana.
La difesa sociale dal crimine comincia a passare per le sale neurochirurgiche. l'estremismo di terapie mostruose.
Cibarsi di pezzi di animali macellati è un'anomalia, fuori della dieta vegetariana non c'è giovinezza vera.
C'è come un velo sulla retina dei non vegetariani, quasi un materializzarsi di un velo sull'anima, che gli impedisce di vedere il cadavere, il pezzo di cadavere cotto, nel piatto di carne o di pesce.
Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione.
Roma è cambiata tanto. È sempre più cattiva, è sempre più aggressiva. Le persone sono disperate. La città è imbruttita, degradata.
Triste Pazienza, troppo vicina alla Disperazione.
La disperazione è il prezzo che si paga per l'autocoscienza.
Non abbandonatevi alla disperazione. Siamo il popolo della Pasqua, e Alleluia è la nostra canzone.
Curare la disperazione è in sé al di là della portata della scienza medica.
La disperazione è un narcotico: culla l'anima nell'indifferenza.
La schizofrenia non può essere capita senza capire la disperazione.
A volte a nostra insaputa ci troviamo diretti verso un precipizio, sia che ciò avvenga per caso o intenzionalmente, non possiamo fare niente per evitarlo...
Non abbattere mai un albero in inverno. Non prendere mai una decisione negativa in momenti di sconforto. Non prendere mai le decisioni più importanti quando sei nel peggior umore. Aspetta. Sii paziente. La tempesta passerà. Arriverà la primavera.