Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.- Simone Perotti
Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.
La vedono sempre volentieri, come succede quando incontriamo chi ha desiderio di noi, non chi ha bisogno.
Io i sogni che non posso realizzare non li sogno proprio.
La politica oggi è un segnale debole, e non può avere un ascoltatore forte. Verrebbe disintegrata.
Più che l'amoralità, il problema del nostro tempo è proprio questo: pochissimi, inclusi gli amministratori delegati delle banche che guadagnano nove trilioni di dollari l'anno, sanno che diavolo stanno facendo.
La maggioranza dell'umanità vive un'esistenza di quieta disperazione. Ciò che chiamiamo rassegnazione non è altro che disperazione cronica.
Attraverso le parole ognuno di noi può dare a qualcun altro la massima felicità oppure portarlo alla totale disperazione.
Non disperare. Ogni sconfitta getta i semi della vittoria.
Non è mai alcuna cosa sì disperata che non vi sia qualche via da potere sperare.
Per quanto una situazione possa sembrare disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.
La maggioranza degli uomini vive in quieta disperazione.
Solo sulle salde fondamenta di un'inflessibile disperazione si può d'ora innanzi costruire l'edificio dell'anima.
Quando non ti resta nient'altro imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra.
Come un legno che va alla deriva, incapace d'opporsi alla corrente del fiume, ignaro se l'acqua lo scaglierà sulla sponda o lo trascinerà fino al mare, così me ne andavo nella tua esistenza durante quell'autunno. La mia battaglia contro l'amore, il cancro, era ormai perduta.
La disperazione è la conclusione degli stolti.