Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità.- Vladimir Nabokov
Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità.
La satira è una lezione, la parodia un gioco.
La solitudine è il campo da gioco di satana.
Come per il resto, non sono più colpevole, nell'imitare la 'vita reale', di quanto la 'vita reale' sia responsabile nel plagiarmi.
Sono così orgoglioso della mia conoscenza di un qualcosa, fino ad essere modesto su quello che non conosco per nulla.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
Il matrimonio è una cosa disperata.
L'uomo che vive al di sopra delle sue possibilità, è in gran pericolo di vivere presto al di sotto di esse; o come dice il proverbio italiano, "Chi vive sperando muore penando".
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
È meglio una fine disperata che una disperazione senza fine.
L'umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.
Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l'incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.
Solo quando vedi la luce, dopo che sei stata a lungo al buio, ti ricordi del colore delle cose.
Come vivere senza qualche buona ragione di disperare!
Ma che paese è questo dove gli unici che hanno ancora qualche speranza vengono chiamati disperati?
L'ultima questione è di sapere se dal fondo delle tenebre un essere può brillare.