Siamo stati tutti dei gridi perduti nella notte.- Massimo Recalcati
Siamo stati tutti dei gridi perduti nella notte.
La psicoanalisi non è solo in rapporto alla politica ma è politica, perché è una prassi che s'incentra sulla traduzione. La traduzione non è repressione, ma è il cuore di ogni pratica democratica del desiderio.
Perché gli uomini combattono per la loro servitù come se si trattasse della loro libertà?
Non si può giocare davvero a nessun gioco se si sa in anticipo di vincere sempre.
Coloro che decidono per il suicidio sono uomini che hanno perduto la loro immagine, che hanno incontrato uno specchio in frantumi, che non possono più riconoscersi in nulla. Sono stati spogliati della loro stessa immagine.
Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità.
Soltanto un giocatore disperato tenta il tutto per tutto.
Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo?
Non è mai alcuna cosa sì disperata che non vi sia qualche via da potere sperare.
Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.
La mia sola speranza riposa nella mia disperazione.
La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.
Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.
Le persone fanno così. Saltano, sperando che Dio li faccia volare. Perchè altrimenti cadiamo giù come sassi, e mentre precipitiamo ci chiediamo: ma perchè diavolo sono saltato giù? Ma eccomi qua, Sara, precipito, e c'è una sola persona che mi fa sentire in grado di volare: e sei tu.
La legge del progresso è avanzare in mezzo alle sventure.