Siamo stati tutti dei gridi perduti nella notte.- Massimo Recalcati
Siamo stati tutti dei gridi perduti nella notte.
La scuola è il luogo dove si fanno buoni e cattivi incontri. Quelli comunque che formano la vita.
È molto più trasgressivo giurare amore eterno che passare da un corpo all'altro senza alcun vincolo amoroso.
Coloro che decidono per il suicidio sono uomini che hanno perduto la loro immagine, che hanno incontrato uno specchio in frantumi, che non possono più riconoscersi in nulla. Sono stati spogliati della loro stessa immagine.
Perché gli uomini combattono per la loro servitù come se si trattasse della loro libertà?
Molte persone non pregano, supplicano soltanto.
Lasciate che il vostro cuore soffra per l'afflizione e la disperazione degli altri.
È sempre svantaggioso combattere contro chi non ha nulla da perdere.
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fa più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
Vedo dal tuo infinito sconforto, dalla tua bramosia di fraintendersi l'uno con l'altro e dal tuo pessimo umore, che è vero amore.
I ritorni sono un susseguirsi di speranze velate di disperazione.
La disperazione non serve a nulla quando la realtà offre ancora margini di speranza. La disperazione non è che una forma di negazione, che spinge all'inerzia. Non c'è tempo per disperarci.
Curare la disperazione è in sé al di là della portata della scienza medica.
Come un legno che va alla deriva, incapace d'opporsi alla corrente del fiume, ignaro se l'acqua lo scaglierà sulla sponda o lo trascinerà fino al mare, così me ne andavo nella tua esistenza durante quell'autunno. La mia battaglia contro l'amore, il cancro, era ormai perduta.
I più disperati sono i canti più belli, e ne so d'immortali che sono puri singhiozzi.