Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.- Ferruccio Masini
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Bisogna ridere della propria tristezza come ridono gli dèi.
Si può far finta di filosofare, ma non si può far finta di vivere.
Ridere di sé è facile, ridere del mondo un po' meno. Ridere, ridere solamente, impossibile.
Desiderare di rimanere accanto a una donna subito dopo averci fatto sesso, può significare soltanto due cose: o che si è innamorati o che si è disperati.
La costanza e la fedeltà non meritano che disperazione e abbandono.
Le persone fanno così. Saltano, sperando che Dio li faccia volare. Perchè altrimenti cadiamo giù come sassi, e mentre precipitiamo ci chiediamo: ma perchè diavolo sono saltato giù? Ma eccomi qua, Sara, precipito, e c'è una sola persona che mi fa sentire in grado di volare: e sei tu.
Lasciate che il vostro cuore soffra per l'afflizione e la disperazione degli altri.
L'abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa.
Che conforto possiamo guadagnare dalla speranza;Se no, che determinazione dalla disperazione.
Curare la disperazione è in sé al di là della portata della scienza medica.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.
Soltanto un giocatore disperato tenta il tutto per tutto.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.