Bisogna ridere della propria tristezza come ridono gli dèi.- Ferruccio Masini
Bisogna ridere della propria tristezza come ridono gli dèi.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Si può far finta di filosofare, ma non si può far finta di vivere.
Ridere di sé è facile, ridere del mondo un po' meno. Ridere, ridere solamente, impossibile.
I ragazzi e le ragazze in America passano insieme momenti talmente tristi; una specie di snobbismo richiede ch'essi si sottomettano immediatamente al sesso senza adeguati discorsi preliminari.
Quando la tristezza vuol far capolino sul vostro orizzonte, bevete un bicchierino di vino di più, fregatevi le mani e canticchiate a bassa voce questa giaculatoria: Oggi è il giorno più giovane che mi rimane a godere. E quanti vorrebbero giungere dov'io son giunto!
Ogni passione, dal momento che implica tristezza, è cattiva in quanto tale: anche la speranza e la sicurezza.
Non c'è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga.
Era un povero visino triste che nascondeva però la sua tristezza dietro una maschera di fredda arroganza.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
Nonostante la vita sia un misto di dolore e tristezza, dobbiamo vivere aspettando la morte.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
Tristezza come l'acqua che rimane quando ci siamo lavati.
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.