Che conforto possiamo guadagnare dalla speranza;Se no, che determinazione dalla disperazione.- John Milton
Che conforto possiamo guadagnare dalla speranza;Se no, che determinazione dalla disperazione.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Chi sopraffà con la forza, ha sopraffatto il suo nemico soltanto a metà.
La pace corrompe non meno di quanto la guerra distrugge.
La mente è un suo proprio luogo e in se stessa può fare un paradiso dall'inferno o un inferno dal paradiso.
Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso.
Stasera, ripensandoci, con il cuore e lo stomaco in subbuglio, mi dico che forse in fondo la vita umana è così: molta disperazione, ma con qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso.
Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati, pensiamo di non farcela. Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare.
Dove non c'è speranza, non c'è neanche vita.
La gran massa degli uomini conduce un'esistenza di silenziosa disperazione.
Non importa quanto sia effimero, un romanzo è qualcosa, mentre la disperazione non è nulla.
La nostra politica non è diretta contro alcun paese o dottrina, bensì contro la fame, la miseria, la disperazione o il caos.
L'uomo sarebbe onnipotente se potesse esser disperato per tutta la sua vita, o almeno per lungo tempo, cioè se la disperazione fosse uno stato che potesse durare.
La creatività è la disperazione che mostra il suo lato migliore.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.
In nessuna epoca le gioie sono state superiori ai dolori quindi in nessuna epoca sarebbe stato bello vivere.