È il nostro segreto: garbo e gentilezza!- John Milton
È il nostro segreto: garbo e gentilezza!
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Vieni, uniamo le mani, e calpestiamo il suolo in un leggero fantastico volo.
Scendi, Urania, dal ciel, se veramente tale, o diva, ti appelli. / Oltre l'Olimpo, ove l'ala di Pegaso non giunge, spinsi il forte mio vol, / la tua celeste voce seguendo.
Il Diavolo rimase vergognoso, e intese come il bene sia tremendo, e vide come nella sua forma la virtù sia amabile.
Esser cieco non è triste; esser cieco ma non essere capace di sopportare la cecità, questo è triste.
La storia sarà gentile con me, poiché intendo scriverla.
La regola vuole che un vero gentiluomo non parli delle sue ex fidanzate, né delle tasse che paga.
Chiediti ogni giorno: "oggi ho fatto qualcosa di gentile?" Fai della gentilezza un'abitudine e cambierai il tuo mondo.
È una gentilezza rifiutare immediatamente quello che intendi negare.
La malattia è il dottore a cui si dà più ascolto. Alla gentilezza ed alla saggezza noi facciamo soltanto delle promesse; al dolore, noi obbediamo.
È sempre facile essere gentili con la gente di cui non ci importa nulla.
Venimmo per portare la gentilezza, ma non ci fu concesso di essere gentili.
Se un uomo è gentile e cortese con gli estranei si dimostra cittadino del mondo.
Visconti era generoso, sensibile, educato, tenero, ma mai «gentile». Tutto, in lui, era valutato in base al criterio dell'eleganza. La gentilezza non era elegante. A suo parere, solo la cattiveria lo era. Poteva divertirsi con chiunque come fa il gatto con il topo.
Non sono mai gentili con la gente: sono gentili con le carte di credito.