Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo?- Ray Bradbury
Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo?
Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d'ogni genere sono affollate di gente che va un po' da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto. I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio.
Da per tutto, come una corrente viva, un fiume della montagna, scendeva l'aria nuova, l'ossigeno esalava dalle piante verdi. Lo potevi vedere fremere in un'alta marea di cristallo. L'ossigeno puro, vergine, verde, freddo ossigeno, trasformava la valle in un delta di fiume.
Coloro che sono saggi in parte, saranno gli idioti migliori.
Il trucco è di essere perdutamente, follemente innamorati per tutto il tempo.
Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro.
In grandi pericoli e quando la speranza è scarsa, i consigli più audaci sono i più sicuri.
Dove non c'è speranza, non c'è neanche vita.
Oggigiorno gli uomini conducono vite di rumorosa disperazione.
Tutto era diventato nuovamente completamente realistico, e cioè completamente senza speranza.
La religione (mi ha detto una brutta fanciulla) all'occasione è necessaria per difendersi dalla disperazione, per esempio quando si è brutti.
La malinconia si tira dietro la disperazione ché loro sono amiche, e tutte e due insieme mettono le mani a imbuto sulla bocca e chiamano a piena voce le malattie.
Ma che paese è questo dove gli unici che hanno ancora qualche speranza vengono chiamati disperati?
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
Nella disperazione gli uomini diventano animali.
La preghiera è guarigione: non dal male, ma dalla disperazione.