Coloro che sono saggi in parte, saranno gli idioti migliori.- Ray Bradbury
Coloro che sono saggi in parte, saranno gli idioti migliori.
Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d'ogni genere sono affollate di gente che va un po' da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto. I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio.
La chiusura lampo ha spodestato i bottoni e un uomo ha perduto quel po' di tempo che aveva per pensare, al mattino, vestendosi per andare al lavoro, ha perso un'ora meditativa, filosofica, perciò malinconica.
Il trucco è di essere perdutamente, follemente innamorati per tutto il tempo.
La scienza non è che la spiegazione di un miracolo che non riusciamo mai a spiegare e l'arte è un'interpretazione di quel miracolo.
Il televisore è "reale", è immediato, ha dimensioni. Vi dice lui quello che dovete pensare, e ve lo dice con voce di tuono. Deve avere ragione, vi dite: sembra talmente che l'abbia!
Come al saggio si addice un incedere contegnoso, così gli si addice un eloquio cauto, non avventato.
Sperperiamo le nostre luci invano, come le lampade di giorno.
Una volta che ha sperimentato la malvagità di qualcuno, il saggio non si lascia più ingannare dalle sue mosse.
Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi.
La domanda di un uomo saggio contiene metà risposta.
La storia ci presenta persone ben più sagge di Cristo; citerò soltanto Buddha e Socrate, che, sotto questo aspetto, mi appaiono molto superiori.
La saggezza è il massimo di felicità nel massimo di lucidità.
È ancor più breve di un "no" il silenzio del saggio ad una richiesta.
Quando i saggi vanno oltre l'udito dell'udito, il pensiero del pensiero, la parola della parola (e vi è anche il respiro del respiro, lo sguardo dello sguardo), trasuperano il mondo fenomenico e diventano immortali.
Due sole categorie sfuggono a ogni cambiamento: i più saggi e i più stupidi.