Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori.- Javier Marías
Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori.
L'unica verità è quella che non si conosce e non si trasmette, quella che non si traduce con parole né con immagini, quella celata e non controllata.
Le persone sono volubili e instabili e fragili e si distraggono dai propri interessi per qualunque cosa, tradendo o sfumando cosí il loro carattere.
Quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole.
La cosa piú intollerabile è che si trasformi in passato chi si ricorda come futuro.
Il matrimonio è una cosa disperata.
In tempi di disperazione la gente crede a quello che vuole credere e noi abbiamo creato quello a cui volevano credere.
Roma è cambiata tanto. È sempre più cattiva, è sempre più aggressiva. Le persone sono disperate. La città è imbruttita, degradata.
La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.
Tu sei malato di disperazione!
Quando tutto è perduto, tutto è possibile.
Lunga ed impervia è la strada che dall'inferno si snoda verso la luce.
Veder la fine d'un periodo di ansie e paure! Veder finalmente allontanarsi la nube che incombeva su di noi, che c'intisichiva il cuore, che faceva della felicità null'altro che un ricordo! Questa è una gioia che, senz'altro, avrà sperimentato qualche volta ogni creatura vivente.
Bisogna toccare il fondo per poter risalire.
Chi non ha mai sperato non può mai disperare.