La disperazione è il dolore dei deboli.- Jean Dolent
La disperazione è il dolore dei deboli.
I forti sono coloro che sono ubriachi senza aver bevuto.
L'amore è una riabilitazione della schiavitù.
Non cercate tanto la forma della preghiera: basta che vi gettiate in ginocchio.
Dev'essere un sistema molto fragile se basta una manciata di bacche a farlo crollare.
Se le radici del sorbo sono poco profonde, l'albero non riesce a sostenere la chioma.
Nessuno è tanto debole da non sperare di poter punire anche un uomo potentissimo: a nuocere siamo bravi tutti.
Il dolore sopportato in silenzio rende forti nello spirito, ma anche fragili, disinteressati alla vita e privi di ogni difesa.
L'uomo non è che un giunco, il più debole della natura, ma è un giunco pensante.
Mi sento incatenata, e nello stesso tempo mi sento così debole che queste catene mi sembrano un sostegno, e ho paura di spezzarle.
La forza della critica risiede nella debolezza della cosa criticata.
L'impegno inizia con il riconoscimento della nostra fondamentale fragilità e del carattere effimero del fenomeno umano. Non si lotta mai una volta per tutte. L'azione è un'esigenza permanente, può creare degli irreversibili ma non mette mai fine all'effimero.
Se stai creando un personaggio e non lo rendi vulnerabile, ai lettori non piacerà, nemmeno se ha dei super-poteri.
L'opinione pubblica è una miscela di follia, debolezza, pregiudizi, sentimenti sbagliati, sentimenti giusti, ostinazione, e paragrafi di giornale.