La disperazione è il dolore dei deboli.- Jean Dolent
La disperazione è il dolore dei deboli.
I forti sono coloro che sono ubriachi senza aver bevuto.
L'amore è una riabilitazione della schiavitù.
Non cercate tanto la forma della preghiera: basta che vi gettiate in ginocchio.
La violenza ha le proprie radici nella debolezza.
Una scarsa identità innesca timori e regressioni, sospinge verso campanilismi, regionalismi, odi razziali: non è l'identità forte a generare dissesti ma quella debole a sospingere verso qualsiasi forma di identità, generalmente regressiva.
Lo Stato italiano è forte coi deboli e debole coi forti.
Qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventi casuali (o da alcuni shock) è antifragile; in caso contrario, è fragile.
La forza è solamente un evento fortuito che deriva dalla debolezza altrui.
Conosco la mia miseria e la mia debolezza, ma so anche quanto piaccia ai cuori nobili, generosi, far del bene, perciò, vi supplico, beati abitanti del cielo, vi supplico di adottarmi come figlia.
La nostra personalità è fragile, è molto più in pericolo che non la nostra vita; e i savi antichi, invece di ammonirci «ricordati che devi morire», meglio avrebbero fatto a ricordarci questo maggior pericolo che ci minaccia.
In un mondo dove si vive di egoismo, dello schiacciarsi l'uno con l'altro, mantenere il cuore aperto e disponibile ti rende vulnerabile.
Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura.
Comunemente si guardano gli eventi con gli occhi del più forte, senza pensare che il più delle volte la verità sta dalla parte del più debole.