Kafka: grida di impotenza in dieci potenti volumi.- Mason Cooley
Kafka: grida di impotenza in dieci potenti volumi.
L'innocenza viene considerata affascinante perché offre deliziose possibilità di sfruttamento.
Le persone possono mostrarsi gelose, ma nascondono la loro invidia.
Fallisci, e i tuoi amici si sentiranno superiori. Abbi successo, e loro proveranno risentimento.
La rabbia è eccitante, ma mi lascia confuso ed esausto.
La mia mente viene fatta vagare da ogni leggero fruscio.
I deboli sono carne da macello da usare quando servono a mettere in crisi il potere avverso e da sacrificare quando non servono più.
Sono debole di carattere, senza coraggio, senza ambizione. Un tipo come me non ha che un grande momento in vita sua, un volteggio perfetto sul trapezio più alto. Poi passa il resto dei suoi giorni cercando di non cadere dal marciapiede nel rigagnolo.
Le anime degli uomini indecisi e con obiettivi flebili sono i cimiteri delle buone intenzioni.
Non basta trarre in salvo i deboli, ma dopo bisogna anche sorreggerli.
La cerbiatta che vuole accoppiarsi al leone deve morire per quell'amore.
Il perdono per me, come per gli altri maschi americani, è difficile, è un segno di debolezza.
L'impotenza genera la paura. Distrugge le nostre reazioni, l'intelligenza, il buon senso, e apre la porta alla debolezza.
La morale è la debolezza del cervello.
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
Ma è proprio il debole che deve esser forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.