Kafka: grida di impotenza in dieci potenti volumi.- Mason Cooley
Kafka: grida di impotenza in dieci potenti volumi.
Scrivere un aforisma ottimista è una tentazione, ma il decoro lo impedisce.
Il gusto esigente fa del piacere una lotta.
L'uomo nella strada è sempre uno straniero.
Niente caos, niente creazione. Prova: la cucina all'ora di pranzo.
Per avere successo bisogna essere in anticipo sul proprio tempo, ma solo un po'.
L'emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili e indifesi, perché la fragilità è la nostra forza, in un mondo trascinato dalla ragione verso la competizione estrema.
Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Le diete non possono funzionare! Non è stata la vostra debolezza la causa dell'insuccesso, bensì il fatto che stavate tentando l'impossibile.
Non sono i nostri nemici che ci spaventano, ma i nostri punti deboli.
Solo i deboli hanno paura di essere influenzati.
È grande chi usa vasellami di argilla come se fossero di argento, ma non lo è meno chi usa l'argento come se fosse argilla; solo i deboli non sono in grado di reggere la ricchezza.
L'impazienza - non importa quale - è sempre segno di debolezza.
Le cose non sono tanto dolorose o difficili di per se stesse: è la nostra debolezza e la nostra viltà che le rendono tali.
La nostra personalità è fragile, è molto più in pericolo che non la nostra vita; e i savi antichi, invece di ammonirci «ricordati che devi morire», meglio avrebbero fatto a ricordarci questo maggior pericolo che ci minaccia.
Un nemico rappresenta sempre il nostro lato debole. Può essere la paura del dolore fisico ma anche la sensazione prematura della vittoria, oppure il desidero di abbandonare il combattimento pensando che non ne valga la pena.