L'impazienza - non importa quale - è sempre segno di debolezza.- Swâmi Râmdâs
L'impazienza - non importa quale - è sempre segno di debolezza.
Preoccuparsi significa diventare accessibile, inconsapevolmente accessibile.
Una scarsa identità innesca timori e regressioni, sospinge verso campanilismi, regionalismi, odi razziali: non è l'identità forte a generare dissesti ma quella debole a sospingere verso qualsiasi forma di identità, generalmente regressiva.
Non ho paura di parlare delle mie debolezze, visto che, paradossalmente, sono la mia forza.
La conoscenza di una debolezza avvicina di più che non la conoscenza di una virtù.
Nel giro di pochissimo tempo si è ritrovato con il denaro per fare tutto quello che voleva, con la fama mondiale, e tutte le donne ai suoi piedi. Il successo ottenuto così rapidamente è una cosa terribile. Soprattutto per una persona estremamente vulnerabile.
La preghiera è una confessione della propria incapacità e debolezza.
Non è la tentazione che è forte, sono io che sono debole.
Basarsi sulla debolezza è forza.
Qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventi casuali (o da alcuni shock) è antifragile; in caso contrario, è fragile.
La vera via della vittoria è scoprire la debolezza del tuo avversario e far sì che egli soffra per essa. Prendere la sua forza e usarla contro di lui, finché egli non cade... o molla.