Scrivere un aforisma ottimista è una tentazione, ma il decoro lo impedisce.- Mason Cooley
Scrivere un aforisma ottimista è una tentazione, ma il decoro lo impedisce.
Il gusto si riferisce al passato, l'immaginazione al futuro.
Quando menti a qualcuno, guardalo dritto negli occhi.
Ogni giorno inizia con un atto di coraggio e di speranza: uscire dal letto.
Le menti vagheranno anche durante il giorno dell'Ultimo Giudizio.
La paura e le bugie intensificano la consapevolezza.
Un aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità.
Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.
L'aforisma da antico precetto medico si è trasformato in moderna pillola di saggezza esistenziale.
Un aforisma non si può dettare su nessuna macchina da scrivere. Ci vorrebbe troppo tempo.
Scrive aforismi, e ha il coraggio di presentarli a un pubblico di lettori, chi ha raggiunto lo spazio mentale che gli è connaturale e ne ha fissato confini ed estensioni.
Un aforisma, una sentenza, una opinione, etc., valgono forse meno per quello che affermano o negano, quanto per lo stato d'animo che suppongono, o che ispirano, o che nascondono.
È proprio dell'aforisma enunciare verità che sembrano menzogne e menzogne che sembrano verità.
Un aforisma è qualcosa che risparmia allo scrittore un saggio esplicativo, ma che, proprio per questo, provoca nel lettore il massimo shock.
Scrivere un aforisma, per chi lo sa scrivere, è spesso difficile. Ben più facile è scrivere un aforisma per chi non lo sa fare.
Affermano che l'aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l'estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole.