La superiorità dell'aforisma: uccide la spiegazione.- Mario Andrea Rigoni
La superiorità dell'aforisma: uccide la spiegazione.
Ingannatrice beffarda dei suoi idolatri, la storia si rivela solo a chi la avversa, perfetto storico non può essere che l'antistoricista.
Se vuoi rendere inoffensivo il tuo nemico più acre non hai che da lodarlo. È probabile che non solo smetta di nuocerti, ma che si trasformi in un amico.
Propagare la vita è propagare il terrore.
La creazione si sarebbe dovuta fermare al regno vegetale: l'animale è per natura assassino, l'animale mangia.
Dante pone la Terra al centro dell'universo, l'inferno al centro della Terra, Lucifero al centro dell'inferno. Il diavolo sarebbe, insomma, al centro di tutto.
Un aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità.
Un aforisma, una sentenza, una opinione, etc., valgono forse meno per quello che affermano o negano, quanto per lo stato d'animo che suppongono, o che ispirano, o che nascondono.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
L'aforisma è l'uso pessimistico della scrittura che manda in pezzi l'ethos oratorio.
Aforisma: forma ideale per recuperare la negatività mediante l'estetica.
Tutte le forme letterarie convivono col lavoro. Solo l'aforisma, il frammento, uno zibaldone, sono figli dell'ozio.
L'aforisma da antico precetto medico si è trasformato in moderna pillola di saggezza esistenziale.
Ci sono aforismi che, come gli aeroplani, stanno su solo quando sono in movimento.