Gli aforismi sono il monoteismo degli esuli.- Luigi Trucillo
Gli aforismi sono il monoteismo degli esuli.
A volte quello che non capiamo ci cambia fino in fondo.
L'istante trova il tempo che lascia.
Taluni parlano per potersi ignorare.
Le colpe sanno molte cose, ma il vizio ne sa una grande.
Scrivere aforismi è da grande signore, come è da grande signore regalare bottiglie di vino; sarebbe da contadino regalare una botte.
Ogni aforisma valido dovrebbe possedere la ricchezza concentrata del seme capace di svilupparsi in pianta.
L'aforismo è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.
Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità.
L'aforisma è la forma più pudica di scrittura, e se cerca la verità è per nascondersi dietro di lei.
L'aforisma è il boia della prolissità.
Frase rubata al tempo, all'incalzare della vita. Un aforisma segna un'emozione, una visione, una nascita, un gioco. Sempre un aforisma farà da epitaffio ad una morte.
Il rifiuto aggressivo, ostinato del sistema. L'aforisma, ormai.
Gli aforismi non devono essere verità "escogitate", ma illuminazioni istantanee che vengono dall'inconscio.
Un buon aforisma è un frammento del mondo, non il frammento di una visione del mondo.