Gli aforismi, sia i miei che quelli di ogni altro, sono sempre falsi, intrinsecamente falsi. Anche questo.- Joan Fuster
Gli aforismi, sia i miei che quelli di ogni altro, sono sempre falsi, intrinsecamente falsi. Anche questo.
La verità va esagerata perché risulti credibile.
I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.
All'origine di ogni nostro innamoramento c'è un errore: avevamo scambiato la persona amata con un'altra.
È difficile formulare una verità senza che essa appaia come un'insolenza.
Invecchiare non è altro che rassegnarsi a invecchiare. Non trovo un'altra spiegazione.
A nessuno dovrebbe essere consentito di scrivere più di un aforisma: non c'è anima così grande che non si possa esprimere con poche e precise parole.
L'aforisma è l'uso pessimistico della scrittura che manda in pezzi l'ethos oratorio.
L'intento principale dell'aforisma non è quello di spiegare o dimostrare qualcosa, ma quello di colpire.
La letteratura aforistica è una letteratura marginale perché poco attraente e ammiccante. Ci invita non al sogno, ma al confronto con noi stessi e la società in cui viviamo.
Un aforisma ha poco fiato in corpo, ma gambe lunghe.
La risate dell'aforisma è a volte trionfante, ma raramente è spensierato.
La riflessione è l'anima dell'aforisma. Ma anche la scrittura di aforismi è matrice di riflessioni.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
Per scrivere aforismi occorre esperienza, saggezza. Senza aver saggiato, pesato le cose e gli uomini, non può esistere pensiero aforistico.
Frase rubata al tempo, all'incalzare della vita. Un aforisma segna un'emozione, una visione, una nascita, un gioco. Sempre un aforisma farà da epitaffio ad una morte.