L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.- Roberto Gervaso
L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.
Ci aiutano più i vizi a vivere che le virtù a morire.
Com'è pesante la conversazione con la gente leggera!
L'ottimista ama la vita; il pessimista la conosce.
Solo gli amori irrealizzati sono eterni.
Per l'uomo delle caverne la galanteria consisteva nel battere la propria donna con le proprie mani anziché con la clava.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
La risate dell'aforisma è a volte trionfante, ma raramente è spensierato.
Alle solenni impalcature dei sistemi filosofici io preferisco la frase breve e concisa. Quel poco che riusciamo a scorgere nella nebbia che avvolge la nostra esistenza può essere contenuto in un aforisma. Il resto è lttérature.
L'intento principale dell'aforisma non è quello di spiegare o dimostrare qualcosa, ma quello di colpire.
L'aforisma è l'uso pessimistico della scrittura che manda in pezzi l'ethos oratorio.
Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria.
Scrivere un aforisma, per chi lo sa scrivere, è spesso difficile. Ben più facile è scrivere un aforisma per chi non lo sa fare.
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale voglia apparire, pulsa un'antichissima verità.
L'aforismo è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.
Tutte le forme letterarie convivono col lavoro. Solo l'aforisma, il frammento, uno zibaldone, sono figli dell'ozio.