L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.- Roberto Gervaso
L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
La stitichezza ha questo di bello: ci dà il senso della lotta e il piacere, poi, della vittoria.
Si crede un gran'uomo, ma è solo una prima donna.
Noi diamo volentieri una mano a chi sta in basso purché non salga troppo in alto.
La differenza tra il misantropo e il misogino è che il primo non ama gli uomini, e il secondo conosce le donne.
L'aforisma è la forma più pudica di scrittura, e se cerca la verità è per nascondersi dietro di lei.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
L'intento principale dell'aforisma non è quello di spiegare o dimostrare qualcosa, ma quello di colpire.
Aforisma: fotografa un fatto, ma ne sviluppa l'immagine con fare assiomatico e linguaggio perentorio. Una sorta di minuscolo dogma.
Un aforisma, modellato e fuso con vigore, per il fatto che viene letto non è ancora "decifrato"; deve invece prendere inizio, a questo punto, la sua interpretazione, per cui occorre un'arte dell'interpretazione.
Scrivere aforismi è da grande signore, come è da grande signore regalare bottiglie di vino; sarebbe da contadino regalare una botte.
Definire che cosa sia l'aforisma è una definizione al quadrato, un aforisma impossibile.
L'aforisma è l'uso pessimistico della scrittura che manda in pezzi l'ethos oratorio.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
A nessuno dovrebbe essere consentito di scrivere più di un aforisma: non c'è anima così grande che non si possa esprimere con poche e precise parole.