Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.- Joan Fuster
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
A volte cerchiamo il successo, un qualsiasi successo, anche insensato, perché non siamo riusciti ad essere felici.
Invecchiare non è altro che rassegnarsi a invecchiare. Non trovo un'altra spiegazione.
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
Tutto è peccato, ammesso che esso esista. È peccato soprattutto la teologia, perché usa il nome di Dio invano.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Una delle possibili definizioni giuste di scrittore, per me sarebbe addirittura la seguente: un uomo a cui sta a cuore tutto quanto accade, fuorché la letteratura.
Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell'opera: è proprio per non volerverlo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell'opera.
Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.
L'esperienza da Scrittore mi ha insegnato che l'esperienza che hai fatto con i cattivi è ancora niente rispetto all'esperienza cui potresti andare incontro con i buoni.
Uno scrittore è produttivo non nella misura in cui produce idee, ma nella misura in cui arricchisce l'editore che pubblica le sue opere.
A una certa età gli scrittori si trasformano in tante Vecchie Mamme Hubbard, le scrittrici in tante Giovanne d'Arco senza battaglie.
Quando uno scrittore parla a proprio nome dice ciò che pensa e in cui crede, afferma che la vita è un bene di cui ringraziare Dio o un male da deprecare; in ogni caso, condivide e sottoscrive la sua pagina.
Gli scrittori dovrebbero scrivere i libri come se dovessero essere decapitati il giorno che l'hanno finito.
Lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.