Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.- Joan Fuster
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
Tutto è peccato, ammesso che esso esista. È peccato soprattutto la teologia, perché usa il nome di Dio invano.
Non prendertela con chi ti sembra egoista, cattivo o stupido. Tu non sei diverso. E neppure io.
La buona fede, la buona fede... Ma tutti i fanatici sono in buona fede.
Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.
Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia.
Grande scrittore è quello che intinge in inchiostro infernale la penna che strappa dall'ala di un arcangelo.
Le opere che uno scrittore fa con piacere sono spesso le migliori, come i figli dell'amore sono i più belli.
La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità.
Gli scrittori creativi sono più grandi delle cause che rappresentano.
Se lo scrittore non racconta la realtà viene accusato di guardare solo il suo ombelico, se la racconta gli dicono che denigra.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.
Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo.