Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.- Joan Fuster
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
La buona fede, la buona fede... Ma tutti i fanatici sono in buona fede.
È preferibile parlar chiaro e vuotare il sacco. Ogni parola che rimane nel gozzo incancrenisce.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
Se non sei opportunista non fare il politico.
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo.
Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.
A una certa età gli scrittori si trasformano in tante Vecchie Mamme Hubbard, le scrittrici in tante Giovanne d'Arco senza battaglie.
Lo scrittore deve considerare i suoi vecchi testi quali altri testi, che egli riprende, cita o deforma, come farebbe di una moltitudine di altri segni.
Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale.
Scrivere è trasformare in soldi i propri momenti peggiori.
Tentiamo una definizione: lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun compito di trasmettere verità.
Per istruirsi uno scrittore dovrebbe più vivere che leggere. Per divertirsi uno scrittore dovrebbe più scrivere che leggere. Allora possono nascere quei libri che il pubblico legge per istruirsi e divertirsi.
Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.