All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.- Joan Fuster
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
Una persona che ci ama è un pericolo costante.
Fa parte di una buona educazione sapere quando sia opportuno essere maleducati.
Le lezioni più utili sono quelle da cui decidiamo di non trarre nessun profitto.
Il primo dovere di ogni pensiero è quello di affrontare il groviglio di valori e disvalori di cui s'intesse, nella sua grandezza e nel suo cinismo, la storia. La semplificazione ottiene l'effetto opposto.
Un pensiero libero non può mai essere imprigionato.
Le mie parole volano in alto, i miei pensieri rimangono a terra; le parole senza pensiero non vanno mai in paradiso.
Secondo le più recenti ricerche il subconscio sembra essere una specie di ghetto dei pensieri. Ora molti di essi hanno nostalgia di casa.
I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.
Le opinioni si riproducono per divisione, i pensieri per germinazione.
I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.
Anche i pensieri talvolta cadono immaturi dall'albero.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.
Il pensiero originale è come il peccato originale: entrambi sono accaduti, prima che tu nascessi, a persone che non hai assolutamente incontrato.