All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.- Joan Fuster
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
Sempre saremo stupidi rispetto a qualcun altro.
Una persona che ci ama è un pericolo costante.
L'adulterio è ormai una cosa pacchiana.
Saper dimenticare è indubbiamente un chiaro sintomo di salute fisica e mentale.
Diffidate di coloro che predicano l'idea del sacrificio. Ciò che in realtà vogliono è che qualcuno si sacrifichi per loro.
Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.
Qual è il pensiero più intollerabile: quello dei venti anni che non si hanno più o quello dei venti anni che si avranno in più?
Non divagare, ma in ogni impulso ad agire compi ciò che è giusto e in ogni pensiero serba intatta la tua facoltà percettiva.
I propri pensieri non devono essere sempre necessariamente nuovi. Ma è facile che colui che ha un nuovo pensiero lo abbia da un altro.
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
L'autore instancabile di pensieri non per ciò è un pensatore: così come un macellaio di agnelli non può pretendere il titolo di assassino.
Tutti i miei pensieri sono uno solo. Perché non ho mai smesso di pensare.
Leggere pensieri altrui stimola il cervello a produrne di propri: come guardare le donne degli altri eccita il desiderio sessuale.
Anche i propri pensieri non è possibile restituirli completamente in parole.
È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.