Invecchiare non è altro che rassegnarsi a invecchiare. Non trovo un'altra spiegazione.- Joan Fuster
Invecchiare non è altro che rassegnarsi a invecchiare. Non trovo un'altra spiegazione.
Le lezioni più utili sono quelle da cui decidiamo di non trarre nessun profitto.
Attribuiamo importanza a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
La verità va esagerata perché risulti credibile.
A volte cerchiamo il successo, un qualsiasi successo, anche insensato, perché non siamo riusciti ad essere felici.
Si diventa effettivamente vecchi quando si comincia a parlare della vecchiaia.
La vita negli anni della vecchiaia assomiglia al quinto atto di una tragedia: si sa che la fine tragica è vicina, ma non si sa ancora quale sarà.
Ti accorgi di essere invecchiato quando, chinandoti per allacciarti una scarpa, ti chiedi cos'altro puoi fare già che sei giù.
Non onorare la vecchiaia è demolire di mattina la casa in cui si deve dormire di sera.
Uno dei segni che cominciamo a non essere più giovani è il nascere di un senso di solidarietà con gli altri esseri umani.
La vecchiaia arriva all'improvviso, come neve. Una mattina, al risveglio, ci si accorge che tutto è bianco.
La vecchiaia, quando è degna di questo nome, dovrebbe portare il meglio.
Si invecchia soltanto quando non siamo più capaci di avere un ideale.
Vecchiaia: stanchezza che il riposo non elimina.
Non si smette di giocare perché si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perché si smette di giocare.