La tragedia della vecchiaia non è di essere già vecchi, ma di essere ancora giovani.- Oscar Wilde
La tragedia della vecchiaia non è di essere già vecchi, ma di essere ancora giovani.
È noioso essere adorati. Le donne ci trattano come l'Umanità ha trattato le sue divinità. Ci adorano e ci tormentano sempre affinché facciamo qualcosa per loro.
La vera tragedia dei poveri è che non si possono permettere altro che l'abnegazione. I bei peccati, come tutte le cose belle, sono privilegio dei ricchi.
I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
Il fidanzamento dovrebbe giungere a una ragazza come una sorpresa, piacevole o spiacevole che sia. Non è, in effetti, una questione in cui le dovrebbe essere permesso di agire per se stessa.
Ogni crimine è volgare, come ogni volgarità è un crimine.
Si invecchia soltanto quando non siamo più capaci di avere un ideale.
Capisci che stai invecchiando quando le candeline costano più della torta.
Quando invecchiamo, Dio fa in modo che la nostra vista s'indebolisca così che guardandoci allo specchio possiamo dire: "Non sono cambiata affatto".
La vecchiaia ha i suoi momenti belli.
La vecchiaia è l'età più capace di rancori. Per la collera manca la forza, manca la rapidità della reazione, e al colpo non corrisponde la percossa.
I giovani sono tutti diversi tra loro; i vecchi, invece, si assomigliano tutti.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
Prima di diventare vecchio ho cercato di vivere bene, ora che sono vecchio cerco di morire bene: a morire bene significa morire volentieri.
Ti accorgi di essere invecchiato quando, chinandoti per allacciarti una scarpa, ti chiedi cos'altro puoi fare già che sei giù.