Vecchiaia: stanchezza che il riposo non elimina.- Carlo Gragnani
Vecchiaia: stanchezza che il riposo non elimina.
Ho sempre preferito le porte d'uscita a quelle d'ingresso.
Sperare soltanto nelle certezze; è più sicuro.
È incredibile quante cose si dicono quando si parla di altre cose.
Mi scrive l'amica di Londra: "A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi.
Non diventerò vecchio: io sono come una stella cadente.
La vecchiaia ha i suoi momenti belli.
Ogni uomo che valga qualcosa passa la maturità a liberarsi dalle pazzie o a espiare gli errori della gioventù.
L'invecchiamento della popolazione arricchisce i dentisti e riempie i banchi delle chiese. Non porta altri benefici.
La mia esperienza è questa: appena la gente è vecchia abbastanza per saperne di più, non sa proprio più niente.
Non essere più ascoltati: questa è la cosa terribile quando si diventa vecchi.
Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.
A settant'anni è più sano avere delle donne nella memoria che sulle ginocchia.
Più si diventa vecchi, e più è difficile tagliarsi le unghie dei piedi.
Per la società, la vecchiaia appare come una sorta di segreto vergognoso, di cui non sta bene parlare.