La vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare ad un uomo.- Lev Tolstoj
La vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare ad un uomo.
Che terribile errore del nostro mondo, pensare che la fatica, il lavoro sia una virtù. Né l'uno né l'altra, ma piuttosto un vizio. Cristo non lavorava.
Ama ogni vicino come te stesso, ma ama due vicini più di te stesso.
Le famiglie felici si somigliano tutte; le famiglie infelici sono infelici ciascuna a modo suo.
Una madre che nutre il figlio, dà immediatamente se stessa, il proprio corpo come cibo per i suoi figli, i quali senza ciò non sarebbero vivi. E questo è amore.
Da quando il mondo esiste e gli uomini si uccidono a vicenda, nessun uomo ha mai commesso un delitto contro un suo simile senza acquietare se stesso con questa idea. Questa idea è le bien public, il supposto bene degli altri uomini.
La vecchiaia arriva all'improvviso, come neve. Una mattina, al risveglio, ci si accorge che tutto è bianco.
Il prurito dei vecchi, il chiacchierare.
Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
La vecchiaia è un alibi.
Nessuno è così vecchio che non possa vivere un altro anno, né così giovane che non possa morire oggi.
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
Per la società, la vecchiaia appare come una sorta di segreto vergognoso, di cui non sta bene parlare.
Prima di diventare vecchio ho cercato di vivere bene, ora che sono vecchio cerco di morire bene: a morire bene significa morire volentieri.
I giovani pensano che la vecchiaia sia orribile, poi quando invecchiano scoprono che è vero.
Quanto più invecchio tanto più diffido della popolare dottrina che l'età porta saggezza.