La vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare ad un uomo.- Lev Tolstoj
La vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare ad un uomo.
No, questo mondo non è una finzione, non è solo la valle di prova e di passaggio a un mondo migliore e eterno, ma è uno dei mondi eterni, bellissimo e gioioso, e che noi non solo possiamo, ma dobbiamo fare più bello e più gioioso per chi ci vive con noi e per chi ci vivrà dopo di noi.
Non v'è grandezza dove non vi sono semplicità, bontà e verità.
Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere.
È straordinario che sia così perfetta l'illusione che la bellezza è bontà.
Il petto non sembrava respirare aria, ma una forza e una gioia eternamente giovani.
Uno dei segni che cominciamo a non essere più giovani è il nascere di un senso di solidarietà con gli altri esseri umani.
La vita negli anni della vecchiaia assomiglia al quinto atto di una tragedia: si sa che la fine tragica è vicina, ma non si sa ancora quale sarà.
Si invecchia soltanto quando non siamo più capaci di avere un ideale.
Quando invecchiamo, Dio fa in modo che la nostra vista s'indebolisca così che guardandoci allo specchio possiamo dire: "Non sono cambiata affatto".
Quanto più un uomo invecchia, tanto più si riavvicina alla fanciullezza, finché lascia questo mondo in tutto come un bambino al di là del tedio della vita e al di là del senso della morte.
Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
Un vecchio è qualcuno che ha molti morti dietro di sé.
La vecchiaia è l'età della discrezione.
A settant'anni è più sano avere delle donne nella memoria che sulle ginocchia.
Non onorare la vecchiaia è demolire di mattina la casa in cui si deve dormire di sera.